
Jorge Lorenzo ha portato la temperatura lunare a -18, lasciando ai rivali le briciole e a Valentino grossi dubbi.
Lo spagnolo ha infatti trionfato nel GP del Portogallo davanti al rientrante Casey Stoner (Ducati) e a Daniel Pedrosa (Honda), sfoderando una prestazione ai limiti della perfezione.
Dopo aver dominato tutti i turni di prove libere e qualifiche infatti Jorge è pure scattato bene, perdendo solo la posizione da un fulmineo Pedrosa (arcinote le sua superpartenze) poi subito riguadagnata dopo sole tre curve.
Dietro di lui Stoner dopo aver sopravanzato Pedrosa si è messo alla caccia di Jorge ma verso metà gara si è dovuto arrendere; il Maiorchino era superiore a tutti e nulla poteva impedirgli di vincere in Portogallo.
Nemmeno il suo compagno plurititolato, Valentino Rossi, alle prese con problemi di assetto della sua M1; avendo gomme e moto uguali a Lorenzo l’unica spiegazione della debàcle (24 secondi di distacco, quasi 1 al giro) risiedono in un probabile errore di sistemazione della moto.
La squadra dei miracoli questa volta ha toppato e ora, a tre GP dalla fine, la sensazione è che Rossi dovrà tirare fuori il meglio di sé per evitare di trascinare la sfida fino all’ultimo GP a Valencia, terra di casa per Lorenzo e di brutto ricordi per Valentino (2006).
Da segnalare, soprattutto, il ritorno in piena forma del Ducatista Casey Stoner, sembrato quasi in perfetta forma in sella ad una Ducati che continua a fare risultato solo con lui.
Il povero Hayden dopo il podio di Indianapolis (figlio di errori di Pedrosa e Rossi e dell’assenza appunto di Stoner) è tornato a fare a pugni con la Desmosedici; la verità pare averla spiegata candidamente Chris Vermeulen che, dopo aver rifiutato un ingaggio nel team Pramac (squadra satellite Ducati) ha così dichiarato: “la mia decisione è dettata dal fatto che secondo me l’unico che può andare forte con la Ducati è Casey Stoner”.
Questa dichiarazione taglierebbe di fatto le gambe ai prossimi aspiranti Ducatisti, condannati a fare i conti con i risultati del canguro il quale, anche non al 100% riesce ad arrivare sul podio; curioso notare che se Stoner non si fosse fermato per 3 GP e avesse continuato a stringere i denti ora lo avremmo in piena lotta per il titolo insieme ai due Yamahisti.
Ma forse di questa pausa ne aveva proprio bisogno.
Per il resto c’è ben poco da dire; le posizioni finali per quanto riguarda i primi 5 piloti sono le stesse del secondo giro, a dimostrazione del fatto che questa Motogp sta diventando veramente e insopportabilmente noiosa.
Non si vedono quasi più lotte col coltello fra i denti, sorpassi azzardati, gomme fumanti, staccate di traverso; la deriva del campionato secondo me è iniziata e quando Rossi si ritirerà sarà celebrato il funerale della categoria.
Tra i non pretendenti al titolo da segnalare la buona gara di Colin Edwards (Yamaha) che ha concluso quinto, davanti ad un Toni Elias (Honda) già licenziato ma capace di beffare Dovizioso (Honda) sul traguardo per il sesto posto.
Da dimenticare la prestazione di Melandri, Canepa, DeAngelis e Capirossi, con gli ultimi due costretti al ritiro per problemi tecnici.
Prossimo GP in Australia il 18 ottobre.
2 Commenti
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Secondo me molto dipenderà dalla prossima gara; se Lorenzo recupererà ancora punti allora il mondiale probabilmente finirà a Valencia e li può succedere di tutto.
Se invece Rossi a phillip island domina e vince allora il mondiale potrà considerarsi chiuso.
Il nodo rimane sulla questione dei problemi avuti da Rossi; se sono stati solo problemi di assetto ok, ma se c’entra la pressione che vale sta subendo da Lorenzo allora rischia di fare altre gare anonime.
Io penso comunque che alla fine il mondiale lo vincerà Valentino.
Hey bay,come pensi finirà questo mondiale?Stoner e Pedrosa vanno forte,non si può più sbagliare.Come correrà Rossi queste ultime tre gare?Marcherà stretto Lorenzo fregandosene degli altri 2 o sarà il solito Rossi,setup permettendo?