
Il Re è ancora sul trono e non ha nessuna intenzione di abdicare.
Valentino Rossi (Yamaha) vince il GP di Catalunya davanti al compagno di marca Jorge Lorenzo e a Casey Stoner (Ducati).
L’ultimo giro, ma soprattutto il sorpasso grazie al quale Rossi ha portato a casa la vittoria, rimarrà negli annali di questo sport; gli avversari cambiano, crescono, migliorano, ma il punto fermo, il protagonista assoluto rimane sempre lui.
Le qualifiche del sabato avevano lasciato intendere che la gara si sarebbe giocata tra i due compagni di marca; la Yamaha continua a ribadire ad ogni gara la sua supremazia, la guidabilità è sempre stata il suo punto forte ma da quest’anno è incredibilmente anche la più veloce.
I dati di velocità, ma soprattutto le immagini dove Stoner nemmeno in scia riusciva ad affiancare la Yamaha sono rappresentative della perfezione raggiunta dalla casa di Iwata.
Alla partenza i tre pretendenti del mondiale scattano bene e dopo pochi giri scavano subito un solco con gli inseguitori Pedrosa, Dovizioso e Capirossi.
Nonostante il passo di gara fosse a vantaggio delle Yamaha, Stoner riesce a rimanere con loro ma non ad attaccarli; in rettilineo (piatto forte della Ducati negli ultimi due anni) nemmeno la scia aiuta Casey e oltre il limte della moto non può andare.
Intorno a metà gara però il “canguro mannaro” inizia a perdere terreno da Rossi e Lorenzo che si scambiano posizione, con Valentino a comandare; nessuno dei due riesce a fuggire dall’altro facendo presagire un arrivo in volata come non succedeva da oltre un anno e mezzo.
Dietro si loro Dovizioso si libera di Pedrosa e Capirossi, mentre Capirossi battaglia con l’infortunato Daniel ma poi facendo sfoggio della solita aggressività che lo contraddistingue, se ne libera andando a cogliere un bellissimo quinto posto.
Dovizioso recupera anche su Stoner, il quale sembra avere grossi problemi visto che i suoi tempi si sono alzati di oltre un secondo, ma negli ultimi giri Casey torna a spingere e nonostante grossi problemi di salute (arriverà ai box semi-svenuto dopo un malessere notturno) riesce a salire ancora una volta sul podio.
Ma il bello della corsa ce lo regalano Vale e Jorge.
Dopo 22 giri passati a 2-3 decimi di distanza, controllandosi a vicenda, Valentino decide di passare Jorge e tentare il break; purtroppo per lui però non riesce a staccare il compagno e Lorenzo il giro successivo alla prima staccata tenta di rispondergli.
Rossi si sa in frenata non ha rivali e all’esterno, passando sulla riga bianca, rimette le sue ruote davanti.
Splendido il gesto di richiudere il ginocchio per non colpire Jorge e poi riaprirlo una volta passato per impostare la curva,
Il penultimo giro vede quindi ancora Rossi in testa ma Lorenzo non ha timori reverenziali e all’inizio dell’ultima tornata ci riprova nello stesso punto del giro precedente; questa volta imposta meglio la staccata, stringe un pò Valentino e alla prima curva passa primo.
Rossi però tenta di rispondergli nel cambio di direzione ma il maiorchino chiude duramente la porta rimanendo in testa; dopo il curvone successivo Valentino si ributta dentro ma arriva leggermente lungo e Lorenzo incrociando la traiettoria torna in testa.
Ma le emozioni non finiscono qui.
Razionalmente a Rossi rimarrebbe una sola possibilità di sorpasso in fondo al secondo rettilineo, ma Jorge esce velocissimo e stacca all’interno difendendosi egregiamente; sembra fatta ma nella mente riappare il sorpasso di Rossi a Stoner datato 2007 al penultimo giro, effettuato nell’ultimo curvone (Stoner poi vinse la gara evitando di farsi ripassare proprio li).
Lorenzo, forse convinto di aver chiuso la pratica, commette un grosso errore: lascia uno spiraglio a Valentino Rossi.
Il Dottore non se lo fa chiedere due volte e con un gesto bellissimo si butta all’interno, Lorenzo tenta l’incrocio di traiettoria ma Rossi riesce magicamente a tenere la corda costringendo Jorge a chiudere il gas; non ce n’è.
Valentino con questa gara fa quello che fece a Laguna seca nel 2008 con Stoner; ribadisce che il più forte è lui, soprattutto nel corpo a corpo, portando un duro colpo alle certezze del pilota più in forma fino ad oggi, Lorenzo.
D’ora in poi ne vedremo delle belle perchè Jorge non è tipo da tirarsi indietro, mentre Stoner, se la Ducati riuscirà a recuperare competitività ritengo possa essere ancora il più pericoloso per Valentino in quanto più coriaceo e più forte in frenata di Lorenzo.
Ma forse non basterà perchè il favorito rimane sempre lui, Valentino Rossi.
Prossimo GP ad Assen il 28 giugno.

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