Formula 1 – Turchia: Analisi

AUTO-PRIX-AUS

Jenson Button – Implacabile. Non commette errori, è velocissimo, distrugge il compagno di squadra Barrichello, vince sei gare su sette (con un secondo posto) e a breve vincerà il mondiale.
Parole che ricordano un certo Michael…

Mark Webber – Indomito. Vettel è sbandierato come nuovo fenomeno; la squadra lo aiuta a fare pole mentre a Mark lo relega a strategie standard. E lui fa i risultati.
E’ a 2 punti da Vettel nel mondiale e non mollerà fino alla fine perchè nonostante i media non ne parlano vuole dimostrare che c’è anche lui.

Sebastian Vettel – Confusionario. Al primo giro commette un errore che gli impedisce di lottare per la vittoria. Forse è troppo acerbo nella gestione della gara e questo ci sta; il piede è magico senza dubbio ma la squadra dovrebbe pensare a farlo crescere invece di fargli fare pole con un bicchiere di benzina.
Comunque sia il suo futuro è assicurato.

Jarno Trulli – Stoico. Due settimane fa la Toyota partiva ed arrivava ultima. Oggi Jarno sfodera una gara al top partendo quinto ed arrivando quarto. Ennesima dimostrazione che talento, carattere, piede ed esperienza ci sono. E’ la macchina che c’è un po’ meno.

Nico Rosberg – Conferma. Sta trattando con McLaren per il 2010 e da un paio di settimane la cosa lo gasa parecchio; all’Istanbul Park fa un’ottima gara aggressiva ma senza errori, tenendosi dietro tranquillamente Massa. Sono convinto che con una monoposto competitiva potrebbe giocarsi ben altro.

Felipe Massa – Invisibile. Stampa e Tv lo danno per favorito sia per la pole che per la vittoria, visti i precedenti (3 vittorie) su questa pista. Invece in qualifica le prende sonoramente da un Raikkonen più pesante e in gara naufraga lentamente in sesta posizione.
Lui da la colpa al poco feeling che lo ha colpito dal sabato pomeriggio, ma non è che con questa Ferrari si possa fare tanto di più. E ovviamente non è attaccato quando non fa risultato.

Robert Kubica – Tornato. A punti. La BMW non è più un camion e Robert riesce a portarla a punti. Forse è un avvenimento che rimarrà unco per ancora diverse gare, forse è segno di una risalita della marca bavarese. Ennesima dimostrazione che i fenomeni con auto mediocri diventano normali.

Kimi Raikkonen – Sfortunato. Come sempre nella sua carriera. Parte (solo lui) con gomme usate e ancora una volta dal lato sporco della pista. Ovviamente parte male e Massa gli taglia la strada. Poi subisce un contatto da Alonso che gli danneggia l’ala anteriore ed è costretto a fare 17 giri in queste condizioni.
Al massimo dell’efficienza segna tempi velocissimi, poco più lenti di Button e questo dimostra che poteva fare meglio di Massa.
Perlomeno in qualifica nonostante sia più pesante sta davanti a Felipe ma, come sempre, i media non se ne accorgono e anche se quest’anno è risultato quasi sempre più veloce di Massa viene dipinto come pilota finito. Un po’ di rispetto per un campione del mondo no?

Fernando Alonso – Terrestre. Altro fenomeno che con una monoposto non competitiva torna normale. Però giornali e tv non se ne accorgono e lo spingono fino alla nausea sulla rossa per il 2010.
Il fatto è che ha già firmato, ora per favore basta, non se ne può più.
Ma poi se la Ferrari subirà anche l’anno prossimo?

Lewis Hamilton – Come sopra. Lotta con una macchina inguidabile e sentirlo alzare il piede alla curva 8 spiega più di tante cose; la McLaren non c’è. Meglio lavorare per il 2010. Mancano i suoi duelli per la vittoria e le sue “pennellate” in uscita di curva. Imbrigiato.

Ferrari – Capitolo a parte. Ha sbagliato macchina e ormai lo abbiamo capito, ma i giornalisti Italiani ancora danno addosso alla Brawn. Se c’è una colpa è della federazione, non della Brawn.
Hanno rovinato un pilota (Raikkonen) per cedere alle lusinghe di sponsor spagnoli e brasiliani; potevano vincere il mondiale 2008 ed invece hanno puntato sul cavallo sbagliato.
Quello 2009 è perso, il 2010? Sono sicuro che per far vincere Alonso hanno già iniziato a lavorare.
L’unico problema sarà far capire a Massa che i 2 titoli di Fernando valgono più dei suoi Zero.

Formula 1 – Teatrino. La guerra politica la sta distruggendo, i media parlano solo di Mosley e FOTA e nessuno più si accorge che in pista ci sono i piloti migliori del mondo che guidano le macchine più veloci del mondo.
Per fortuna c’è SKY che di politica non parla, non tifa nessun pilota o squadra e racconta lo sport per come è.

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