
Jenson Button è Campione del mondo!
Si conclude cosi la lotta per la conquista dell’iride 2009, con il “paracarro” (come lo aveva definito Briatore) che con una gara gagliarda conquista sul campo i punti necessari per porre fine alla cavalcata iniziata a Melbourne in primavera.
Mark Webber (Red Bull) vince invece il Gran Premio del Brasile, davanti a Robert Kubica (Bmw) e a Lewis Hamilton (McLaren) dopo una gara piena di colpi di scena, sia in ottica mondiale che non.
Ma andiamo con ordine.
Durante le qualifiche un temporale si abbatte sul circuito; dopo continue interruzioni finalmente la griglia di partenza viene definita, con Barrichello in pole davanti a Trulli, mentre gli altri protagonisti della lotta per il titolo arrancavano molto più indietro.
Vettel 16esimo, attardato da un assetto sbagliato (lui sotto la pioggia è un vero mago), mentre Button 14esimo faceva buon viso a cattivo gioco, conscio del fatto di poter decidere la strategia migliore visto che non partecipando alla Q3 (dove i carichi di benzina scelti non possono essere variati) avrebbe potuto riempire il serbatoio di carburante e sfruttare il primo stint di gara per recuperare posizioni.
Male Hamilton, 17esimo sempre per aver scelto un assetto da asciutto (che lo aiuterà molto in gara), mentre per la Ferrari l’unico in grado di poter salvare il salvabile si dimostrava ancora una volta Raikkonen con un buon quinto posto; ancora inguardabile Fisichella, ultimo dopo un errore da principiante durante la Q1.
Pronti-via e Raikkonen passa subito al terzo posto lottando con Sutil; nel rettilineo opposto cerca l’attacco a Webber ma l’australiano lo chiude verso l’erba cambiando traiettoria in maniera poco ortodossa rompendo l’ala anteriore del ferrarista; Kimi è costretto a rallentare mentre dietro di lui Sutil pasticcia un pò per evitarlo coinvolgendo Trulli in un incidente pericoloso che avrà come vittima anche Fernando Alonso.
Troppi detriti in pista ed esce la safety car; Raikkonen e Kovalainen rientrano ai box, il primo per sostituire l’ala danneggiata e per cambiare strategia, il secondo solo per rifornire.
Alla ripartenza dalla piazzola però Kovalainen si trascina il bocchettone della benzina rovesciando letteralmente decine di litri addosso al povero Kimi che lo segue a ruota; il calore degli scarichi della Ferrari fa il resto e per un attimo la rossa (con Kimi a bordo) si trasforma in una palla di fuoco.
Iceman (soprannome a pennello qui) dopo un attimo di smarrimento riprende subito la corsa nonostante un pò di benzina gli si sia infilata negli occhi, rientrando in pista addirittura dietro al compagno Fisichella.
Dopo il rientro della safety car si scatenano i contendenti per il titolo; Barrichello in testa impone il suo passo, mentre da dietro risalgono a suon di sorpassi Vettel e Button, nel frattempo avvantaggiati dagli incidenti capitati al primo giro.
Barrichello però è il più scarico di carburante e per avere chanches di vittoria dovrebbe scavare un solco ben più ampio di 2 secondi nei confronti di Webber; infatti Rubens è il primo a fermarsi e al suo rientro in pista la situazione inizia per lui a prendere una piega sfavorevole.
Vettel infatti lo sorpassa, e dopo la sosta di Webber, Rubens se lo ritrova davanti, con Button “lungo” nella strategia, in rimonta.
Jenson però si scontra con l’irruenza del rookie Kobayashi (Toyota) che senza timori reverenziali tiene dietro l’aspirante Campione a suon di staccate obbligando Button ad una manovra al limite per sbarazzarsene.
Kimi Raikkonen intanto imposta un ottimo passo col quale recupera tante posizioni, mentre Fisichella continua ad arrancare in fondo al gruppo; entrambi hanno una strategia molto conservativa che in teoria potrebbe garantire loro una gara in rimonta visto lo stop in meno da effettuare, ma soltanto Kimi riesce a interpretare al meglio questa macchina e prima della sua prima sosta (44esimo giro) il finlandese risale fino al quinto posto.
Nel secondo stint di gara la classifiche vede Webber al comando davanti ad un ottimo Kubica, poi Barrichello in lotta con Hamilton (risalito grazie alla sua aggressività ed a un’assetto ottimale), poi Raikkonen, Button, Vettel e il sorprendente Buemi della Toro Rosso velocissimo per tutto il weekend.
Dopo la sosta di Kimi, anche Kubica si ferma ma Barrichello non riesce ad approfittarne causa problemi indefiniti alla sua monoposto; il pilota via radio si lamenta infatti della caduta di competitività della sua Brawn avvenuta dopo la prima sosta e, l’impossibilità di impostare un ritmo otimale, lo taglia di fatto fuori dalla possibile lotta per la vittoria.
Barrichello si ferma per la seconda ed ultima sosta al 50esimo giro, rientrando dietro Buemi che si fermerà di li a poco; al giro successivo tocca a Webber che mantiene la testa della corsa, mentre al 56esimo e al 57esimo si fermano Button e Vettel.
Dopo la girandola delle soste la classifica vede Webber, Kubica, Barrichello, Hamilton, Vettel, Button e Raikkonen con Jenson virtualmente Campione.
La speranza per Rubens è quella di andare a prendere Kubica e allo stesso tempo che Kimi sorpassi Button; purtroppo per lui però una foratura lo riporta sulla terra vanificando ogni suo sogno di giocarsi il titolo all’ultima gara ad Abu-Dahabi.
Barrichello è costretto a far passare Hamilton e mentre a pochissimo dal termine rientra mestamente ai box per cambiare la gomma forata, tutta la torcida brasiliana è in piedi ad applaudirlo, nonostante l’ennesima pesante sconfitta di Rubens.
Nel frattempo Raikkonen recupera su Button ma non abbastanza e cosi sotto la bandiera a scacchi (sventolata da Felipe Massa) finalmente Jenson può esultare; è Campione del Mondo.
Si realizza cosi il sogno di un pilota considerato fin dall’inizio della sua carriera un predestinato, ma mai in grado di dimostrare granchè soprattutto a causa di monoposto poco felici; quest’anno, alla prima vera occasione con una neonata Brawn GP (campione del mondo costruttori) al massimo della forma ha però zittito tutti.
Ora vedremo se nel 2010, con avversari ben più agguerriti riuscirà a fare il bis.
Per quanto riguarda la Ferrari, la Scuderia ha perso il terzo posto nel mondiale costruttori a vantaggio della McLaren; l’ultimo GP sarà quindi decisivo e il punto che divide i due team potrà essere recuperato solo se la rossa si dimostrerà a suo agio sul nuovo circuito medio-orientale.
Altrimenti per Maranello sarà un 2009 assolutamente da dimenticare.
Prossimo ed ultimo GP ad Abu Dahabi il 1 novembre.

24 Ottobre 2009
Categorie: Formula 1 . Tag:alonso, barrichello, brasile, brawn, button, f1, ferrari, fisichella, Formula 1, hamilton, interlagos, kovalainen, mclaren, raikkonen, red bull, sutil, trulli, vettel, webber . Autore: baylisstic82 . Commenti: Lascia un Commento