
Sebastian Vettel – Piede pesante. Secondo tempo in qualifica con una monoposto più pesante del compagno di squadra. Primo stint di gara controllando il ritmo di Hamilton più leggero di lui.
Seconda parte di gara nella quale ha dato un secondo al giro a Webber, in quel momento secondo.
Che dire, se avesse corso cosi per tutto l’anno, avrebbe vinto il mondiale un paio di mesi fa.
Mark Webber – Ruvido. Non ha nelle corde l’exploit o il colpo di genio che può avere Vettel, ma riesce quasi sempre a fare il suo dovere. Difende la posizione nel finale su Button usando tutto quello che può, ma di reggere il ritmo di Vettel non se ne parla.
Jenson Button – Discreto. Voleva legittimare il titolo con una gara all’altezza; ci è quasi riuscito, anche se al massimo poteva arrivare secondo. Non riesce a sorpassare Webber anche se ci ha provato in tutti i modi, ma in questa F1 moderna è già tanto vedere qualcuno che ci prova!
Rubens Barrichello - Paperino. Anche questa volta gli succede qualcosa. Al via un pezzo della sua ala anteriore si stacca ed è costretto a correre cosi per tutta la gara.
Il suo ritmo non è male e non sapremo mai se con la macchina al massimo dell’efficienza avrebbe potuto raccogliere di più. Resta il fatto che se deve succedere qualcosa in casa-Brawn stiamo pur tranquilli che succederà a lui.
Nick Heidfeld – Ragioniere. Probabilmente è il lavoro che avrebbe fatto se non avesse intrapreso la carriera di pilota. Mai un guizzo, mai un colpo da ricordare; solita gara senza errori e conclusa in una buona posizione. La BMW si ritirerà, Nick troverà spazio nel 2010?
Kamu Kobayashi – Sorpresa. Questo qui è uno che va forte. Il Samurai non ha paura di nessuno, lotta con Button senza timori reverenziali e in gara risale dal 12esimo posto fino alla sesta posizione.
La Toyota si ritira e perde un sicuro ottimo pilota, chissà se qualcuno ne saprà approfittare.
Sebastien Buemi – Conferma. Dopo la grande gara del Brasile il pilota della Toro Rosso fa vedere di che pasta è fatto e surclassa di nuovo il compagno di team Alguersuari.
Gara senza errori, con sorpassi e sportellate; sta crescendo bene, in Red Bull continuano a garantirsi un futuro con piloti cosi.
Kimi Raikkonen – Arreso. La F60 ci mette 6 giri per scaldare le gomme. Nei primi sei giri Kimi perse una miriade di secondi dal gruppo di testa e la stessa cosa gli succede quando si ferma per il pit stop.
La sua gara finisce proprio nei primi giri, non poteva fare altro, visto che con questa macchina quello che poteva fare quest’anno l’ha fatto bene.
Giancarlo Fisichella – Impalpabile. In qualifica prende un secondo da Kimi. In gara parte bene, ma poi ai box sbaglia e gli tocca pure un Drive Through. Il ritmo non è malissimo, ma in frenata non riesce proprio a sfruttare la monoposto. L’ultima occasione in rosso per fare bella figura è andata. Ora basta cosi.
Lewis Hamilton – Capita. E’ la prima volta che si ferma per problemi meccanici dal 2007 ad oggi. Prima o poi doveva succedere. La gara poteva riservar lui un secondo posto sicuro, visto che vettel stava già scappando. Rimane il fatto che surclassa ancora una volta Kovalainen, ormai ex compagno di squadra.































